Giotto
La morte di San Francesco
Rappresenta "come nell'ora del transito del beato Francesco un frate vide l'anima di lui ascendere al cielo sotto forma di stella fulgidissima".
Questo affresco si presenta molto complesso, perché vuol collegare la morte con la sepoltura del santo, rappresentata dalla benedizione della salma.
In primo piano giace Francesco, morto, su un asse di legno, la testa riposa su un cuscino. Undici frati, seduti o inginocchiati, circondano addolorati la salma del loro maestro; uno di loro bacia il piede del Santo, un altro ne afferra la mano; sette altri frati sono raggruppati intorno alla testa del loro padre.
Dietro questo gruppo di frati immersi nel dolore si trova un altro gruppo che occupa tutto il centro della scena, anch’essi sono compagni del Santo. Nel mezzo vediamo un sacerdote rivestito della tunica, della stola e del manipolo; in una mano tiene un libro, nell’altra l’aspersorio dell’acqua lustrale. A sinistra di questa figura si scorge un frate , rivestito del camice, che porta il recipiente dell’acqua benedetta. Il celebrante è affiancato sia a destra che a sinistra da due torceri. Questa scena rappresenta le esequie.
Nella parte superiore dell’affresco quattro angeli portano in cielo l’anima di Francesco. Ai lati di questo gruppo di angeli sono dipinti altri due gruppi di tre Angeli ciascuno. L’anima di Francesco è rappresentata dal busto del Santo dipinto in una aureola mandorlata.
Solo il frate inginocchiato alla testa del morto è testimone di quello che avviene lassù verso il cielo; il suo sguardo è rivolto in quella direzione mentre con la mano afferra la barba.
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